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Vaccini anti Covid-19

La soluzione contro il Coronavirus

Data di pubblicazione: 13.01.2021

Siamo ancora nel pieno dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ma ora disponiamo di un’arma efficace per contrastarla: il 27 dicembre 2020 è partita la campagna vaccinale in Italia e in Europa, a seguito dell’approvazione da parte dell’EMA (European Medicines Agency) del primo vaccino anti Covid-19, sviluppato da Pfizer-BioNtech.

La campagna procede a pieno ritmo, ma tanti sono i cittadini che nutrono qualche dubbio sulla sicurezza del vaccino. Il vaccino, seppur sviluppato a tempo record rispetto ai precedenti, è totalmente sicuro. Prima dell’approvazione sono stati fatti numerosi test da parte di diversi organi di controllo già nella fase di sperimentazione e continueranno anche dopo l’autorizzazione.

Il vaccino anti Covid-19 non muta il DNA cellulare come molte fake news sostengono, ma contiene RNA ovvero le istruzioni che permettono all’organismo di produrre una particolare proteina che consente al virus di attaccarsi alle cellule nell’organismo. Quando l’organismo, grazie al vaccino, riconosce l’RNA sblocca l’azione immunitaria attivando la difesa.

 

Il piano vaccinale ha previsto una prima fase in cui la vaccinazione è destinata a particolari categorie di persone:
  • personale sanitario e sociosanitario
  • ospiti e personale dei presidi residenziali per anziani
  • persone che hanno dagli 80 anni in su
  • persone che hanno dai 60 ai 79 anni
  • persone di ogni età che soffrono di più di una patologia cronica pregressa, immunodeficienze e/o disabilità.


Al momento sono stati approvati dall’EMA, e sono in fase di somministrazione anche in Italia, due vaccini: quello Pfizer/Bionthec e Moderna. Questi non sono attualmente raccomandati per i bambini di età inferiore, rispettivamente, a 16 e 18 anni in quanto si attendono ulteriori studi prima di autorizzare la vaccinazione pediatrica.

La vaccinazione prevede l’inoculazione di due dosi a distanza di qualche settimana. Solo dopo la somministrazione della seconda dose ci si può ritenere immuni. Bisognerà, comunque, continuare a indossare la mascherina, igienizzare le mani e mantenere la distanza di sicurezza fino a quando la maggior parte della popolazione non sarà stata vaccinata.

Riguardo le reazioni avverse, al momento sono state segnalate solo alcune crisi anafilattiche in soggetti altamente allergici, ma sono state tenute sotto controllo e risolte con l’opportuno intervento medico. L’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha affiancato al normale lavoro di farmacovigilanza diversi studi post-autorizzativi sui vaccini anti Covid proprio per monitorare eventuali reazioni. 

Vaccinarsi è un atto di responsabilità verso la collettività tutta, l’obiettivo è prevenire le morti da COVID-19 e raggiungere al più presto l'immunità di gregge per il SARS-CoV2. Invitiamo tutti a vaccinarsi: solo così potremo uscire dall’emergenza sanitaria e salvare la vita di tante persone.